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July 20 terminiPOSER: L'atteggiamento del poser di solito si caratterizza come un'estremizzazione degli aspetti più caratteristici del gruppo a cui desidera aderire, per ottenere accettazione sociale. Tra queste citiamo il disprezzo per le altre sottoculture; l'abbigliamento particolarmente appariscente, e spesso non correlato a quello del movimento originale; l'ascolto esclusivo di musica a cui la sottocultura è legata, spesso sostenendo solamente i gruppi più esposti e commerciali a causa della mancanza di cultura; spesso l'ostentazione delle proprie conoscenze sulla sottocultura; e in alcuni casi, l'adozione di idee politiche e sistemi di valori dominanti all'interno del gruppo. All'interno di molte sottoculture, i posers sono visti con diverse sfumature negative che vanno dalla mancanza di fiducia fino alla derisione. Sono considerati individui socialmente incapaci di essere indipendenti, che seguono la sottocultura solo come se fosse una moda; nei casi più estremi, sono visti come una minaccia per la serietà del relativo movimento in generale. EMO: Con il termine emo si contraddistingue un sottogenere della musica Punk. Nella sua interpretazione originale, il termine emo fu utilizzato per descrivere la musica di Washington DC della metà degli anni ottanta e le band associate ad essa. Negli anni successivi, fu coniato il termine emocore (abbreviazione di 'emotional hardcore'), usato per descrivere altre scene musicali influenzate da quella di Washington. Il termine emo deriva dalla volontà della band di 'emozionare' l'ascoltatore durante le proprie esibizioni. I nomi più significativi del primo periodo sono Rites of Spring, Embrace, One Last Wish, Gray Matter, Fire Party e leggermente dopo Moss Icon. La prima ondata emo iniziò a scemare con lo scioglimento nei primi anni '90 di molte delle band citate. A metà anni novanta, il termine emo iniziò ad essere usato per indicare la scena musicale indie influenzata dai Fugazi. Gruppi come Sunny Day Real Estate e Texas Is the Reason interpretarono il lato più emo dell'indie rock, un lato più melodico e meno caotico del suo predecessore. La scena "indie-emo" sopravvisse fino alla fine degli anni novanta, quando molte band appartenenti ad essa si sciolsero o indirizzarono la propria musica verso territori più mainstream. Come fecero le ultime indie-emo band, anche le nuove leve strizzarono l'occhio al mainstream, creando uno stile musicale che ha introdotto il termine emo nella cultura popolare. Se in passato il termine emo era usato per descrivere una grande varietà di band, ai giorni nostri il termine ha assunto un significato ancora più ampio, non necessariamente indicativo di un preciso genere musicale. PUNK: Punk è un termine inglese (che come aggettivo significa di scarsa qualità, da due soldi) nato per identificare una subcultura giovanile emersa nel Regno Unito e negli U.S.A. a metà degli anni settanta. Il termine per indicare la subcultura, nacque dalla musica Punk, o meglio Punk Rock, una musica rozza, rumorosa e poco complessa diretta, nata a metà anni settanta in Inghilterra e negli Stati Uniti con gruppi come Sex Pistols, Ramones, Dead Boys, The Damned o Clash e portata avanti ancora dopo negli anni a venire fino ad oggi con le relative evoluzioni. La storia molto complessa del movimento punk ha influenzato numerose forme d'arte e aspetti culturali in genere, dalla musica alla letteratura, dalle arti visive alla moda. DARK ( o goth ) : Il movimento gotico o goth è una sottocultura contemporanea presente in molti paesi. È nata nel Regno Unito tra la fine degli anni '70 e l'inizio degli anni '80 nella scena gothic rock, un ramo del genere post-punk. Il movimento gotico è sopravvissuto molto più a lungo rispetto alle altre sottoculture dello stesso periodo e continua tuttora ad esistere. Le sue inclinazioni ed il suo linguaggio figurativo indicano influenze da parte della letteratura gotica del XIX secolo e del cinema horror. Gli appartenenti a questo movimento vengono comunemente chiamati goth o gotho.La sottocultura gotica ha associato un gusto gotico nella musica e nella moda. La musica gotica ingloba molti stili diversi, ma la tendenza comune è quella di un suono e di una prospettiva dark, scura e cupa. L'abbigliamento gotico spazia dalla moda punk con dettagli androgini a dei capi ispirati al Rinascimento o alla moda vittoriana, o combinazioni di questi stili. Prevale comunque il colore nero, così come nel trucco e nei capelli. HOUSE:
L'house music nasce come sviluppo della disco music, che era in fase di stallo creativo dopo il periodo della "febbre del sabato sera". La direzione è quella di mescolare elementi di modernità (elettronici) a quelli della tradizione musicale americana fatta di jazz, funk e soul e successivamente contaminata dalle sonorità delle nuove etnie immigrate negli USA. In questo campo, dj/producers come il newyorchese, di origini portoricane, Louis (detto Little) Vega sono stati importanti innovatori, fondendo all'house ritmi latini e caraibici come la salsa. Anche l'hip-hop ha vissuto un periodo di scambio culturale con la House music, come testimoniano i dj di scuola newyorkese Todd Terry, Kenneth Gonzalez (aka Kenny Dope) e Roger Sanchez , che dalla scena hip hop afroamericana sono passati alla house music.
"House" è l'abbreviativo di "Warehouse" (ovvero magazzino), la discoteca di Chicago dove il dj resident Frankie Knuckles, allora giovanissimo, si cimentava nei primi esperimenti di tale genere. Spesso (e questo accade anche in Italia) si identifica il genere musicale con il locale che l'ha originata (vedi musica Cosmic dalla nota discoteca Cosmic dove il genere che andava in auge era quello Afro/Sperimentale/elettronico ma che per comodità tutti chiamavano musica 'cosmic') TRUZZO Il termine gergale truzzo, in uso prevalentemente nel nord Italia, viene comunemente utilizzato per identificare una sottocultura giovanile nata all'inizio degli anni novanta e tuttora piuttosto diffusa. Alcune delle caratteristiche ricorrenti tra i giovani appartententi a questa sottocultura sono l'assidua frequentazione di discoteche, la quasi maniacale attenzione all'abbigliamento ed alla moda, e la passione per il tuning di scooter ed automobili.
L'origine del termine non è chiara. Talvolta è utilizzato come sinonimo di tamarro, specialmente dai fan della musica heavy metal (metallari) e dai punk, o comunque in senso dispregiativo o per designare i giovani frequentatori di discoteche che seguono in maniera acritica i dettami della moda. Tuttavia, laddove il termine "tamarro" è considerato sempre denigratorio, il termine "truzzo" viene spesso tollerato o accettato.
Il fenomeno dei truzzi ha punti di contatto con quello, cronologicamente precedente, dei paninari, ma origini diverse: se da un lato l'ostentazione di abbigliamento "di tendenza" griffato e vistoso è stato prerogativa di entrambi i fenomeni, lo stile e il lessico tipici dei paninari si diffusero, specie all'inizio, in un contesto economico decisamente più benestante. Infatti i paninari chiamavano disdegnosamente "truzzi" (o, molto più comunemente, tamarri) i giovani provenienti dalla periferia o dall'hinterland di Milano che tentavano di imitare, in maniera vistosamente pacchiana o con capi contraffatti, lo stile di tendenza. Anche se fino alla scomparsa dei paninari il termine "truzzi" fu utilizzato esclusivamente per indicare giovani che tentavano di apparire trendy pur provenendo da strati sociali meno agiati, si può affermare che la distinzione tra paninari e truzzi andò sempre più affievolendosi a partire dalla seconda metà degli anni Ottanta, quando la moda dei paninari si diffuse in tutta la penisola ed a tutti gli strati sociali, per poi lentamente scomparire. Oggigiorno i truzzi sono diffusi negli strati socialmente e culturalmente più poveri della popolazione, cosa che non sempre coincide però con il potere economico. In questo contesto, alcune delle ossessio
Il termine gergale truzzo, in uso prevalentemente nel nord Italia, viene comunemente utilizzato per identificare una sottocultura giovanile nata all'inizio degli anni novanta e tuttora piuttosto diffusa. Alcune delle caratteristiche ricorrenti tra i giovani appartententi a questa sottocultura sono l'assidua frequentazione di discoteche, la quasi maniacale attenzione all'abbigliamento ed alla moda, e la passione per il tuning di scooter ed automobili.
L'origine del termine non è chiara. Talvolta è utilizzato come sinonimo di tamarro, specialmente dai fan della musica heavy metal (metallari) e dai punk, o comunque in senso dispregiativo o per designare i giovani frequentatori di discoteche che seguono in maniera acritica i dettami della moda. Tuttavia, laddove il termine "tamarro" è considerato sempre denigratorio, il termine "truzzo" viene spesso tollerato o accettato.
Il fenomeno dei truzzi ha punti di contatto con quello, cronologicamente precedente, dei paninari, ma origini diverse: se da un lato l'ostentazione di abbigliamento "di tendenza" griffato e vistoso è stato prerogativa di entrambi i fenomeni, lo stile e il lessico tipici dei paninari si diffusero, specie all'inizio, in un contesto economico decisamente più benestante. Infatti i paninari chiamavano disdegnosamente "truzzi" (o, molto più comunemente, tamarri) i giovani provenienti dalla periferia o dall'hinterland di Milano che tentavano di imitare, in maniera vistosamente pacchiana o con capi contraffatti, lo stile di tendenza. Anche se fino alla scomparsa dei paninari il termine "truzzi" fu utilizzato esclusivamente per indicare giovani che tentavano di apparire trendy pur provenendo da strati sociali meno agiati, si può affermare che la distinzione tra paninari e truzzi andò sempre più affievolendosi a partire dalla seconda metà degli anni Ottanta, quando la moda dei paninari si diffuse in tutta la penisola ed a tutti gli strati sociali, per poi lentamente scomparire. Oggigiorno i truzzi sono diffusi negli strati socialmente e culturalmente più poveri della popolazione, cosa che non sempre coincide però con il potere economico. In questo contesto, alcune delle ossessioni modaiole tipiche dei paninari, come l'abbronzatura tramite lampade UVA e l'abbondante uso di gel per capelli, vennero completamente ereditate dai truzzi, che nella prima metà degli anni novanta diventarono a tutti gli effetti un fenomeno giovanile con regole comportamentali ben definite.
ni modaiole tipiche dei paninari, come l'abbronzatura tramite lampade UVA e l'abbondante uso di gel per capelli, vennero completamente ereditate dai truzzi, che nella prima metà degli anni novanta diventarono a tutti gli effetti un fenomeno giovanile con regole comportamentali ben definite.
FONTI : http://it.wikipedia.org/
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